Coltivare piante autofiorenti indoor: ciclo di vita e consigli utili

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Coltivare piante autofiorenti indoor: ciclo di vita e consigli utili

Hai mai sentito parlare di autofiorenti? Ti ha incuriosito questa varietà di pianta ma non conosci come poterla coltivare? Siamo qui per poter rispondere a tutte le tue domande, fornendoti i mezzi per sperimentare questo tipo di coltivazione. Per prima cosa è bene spiegare che le piante autofiorenti sono quelle specie che, in seguito a una breve crescita vegetativa, fioriscono a prescindere dalle ore di luce e buio. Non conta quindi la luminosità a cui andiamo a esporle, ma il tempo o meglio l’età. Vanno in fioritura in modo automatico dopo 10 – 20 giorni dalla nascita. Per aiutarle a farlo però dovrai saper garantire alla tua coltivazione indoor in grow tent il massimo dello sviluppo necessario e concentrarlo in poco tempo.

Come noterai la grande differenza con la maggior parte delle piantine classiche è data proprio dal fattore illuminazione. Quest’ultime tendono a fiorire quando le ore di luce sono paritarie o inferiori al periodo di buio (in media si considerano 12 ore di luce e altrettante di buio). Generalmente servono dalle 6 alle 10 settimane per poter arrivare al raccolto.

Piante autofiorenti indoorPiante autofiorenti indoor: guida pratica

La prima cosa da fare per coltivare indoor le piante autofiorenti è scegliere un vaso adatto. Non avremo bisogno di travase diverse volte le piantine per stimolarle e per questo ti consigliamo di seminarle direttamente nel vaso finale. Opta quindi per un vaso capiente che vada da 10 litri fino a 20 litri, così da ottenere un raccolto ottimale. Il secondo aspetto da considerare è il substrato. In questo caso è opportuno un terriccio biologico con caratteristiche idonee per le varietà autofiorenti indoor veloci. Controlla sempre che sia composto da perlite, torba, compost e vermiculite. Personalmente siamo abituati a usare un pre-fertilizzato per la prima settimana, periodo in cui la nostra pianta si sviluppa in altezza.

Riempi quindi il tuo vaso con il terriccio acquistato e impostiamo il timer: 20 ore di luce e 4 ore di buio. Controlla sempre che la luce sia sufficientemente distante dai semi o dalla pianta. Comprendono anche un sistema di illuminazione a risparmio energetico. Se disponi di uno spazio coltivazione di circa 80 x 80 x 160 cm non andare mai a inserire più di 4 piante coltivabili.

Sul mercato esistono veri kit di coltivazione per questa varietà che aiutano a risparmiare a livello energetico.

Quanto produce una pianta autofiorente

La resa produttiva varia in base al tipo di pianta che vogliamo coltivare e soprattutto al terriccio. Supponiamo, come detto, di avere le nostre 4 piantine nella grow box. L’estrattore dovrà essere attivo 24 ore su 24, con 20 ore di luce e 4 di buio. Per i primi 10 giorni, posiziona la luce a una distanza di 50 cm, abbassandola poi a 30 cm fino alla fase finale del raccolto. Utilizza poi fertilizzanti adatti alla coltivazione indoor per autofiorenti e usa il ventilatore per distribuire calore in modo omogeneo. E’ fondamentale avere in media una temperatura di 18° C durante la notte e circa 26° C al giorno. Si ottiene un raccolto di circa 300 g per una pianta di peso massimo di 65 g.

piante autofiorenti

Germinazione semi autofiorenti

In fase di germinazione i tuoi semi dovranno essere ben idratati per garantirti ottime prestazioni. Inseriscili in un bicchiere di acqua per almeno 8 – 9 ore. Vai poi a piantarli al centro del vaso facendo un foro di 0,3 -0,5 cm; copri il tutto senza mai pressare la terra. Fin da subito è bene iniziare con la fertilizzazione miscelando il prodotto scelto con l’acqua. Parti dalla zona del substrato in cui hai posizionato il seme e spostati per estendere l’acqua in modo regolare in tutto il vaso. Nel giro di un paio di giorni, massimo tre, le piante autofiorenti germinano e potrai subito posizionarla sotto la luce.

Per i primi 20 giorni dovrai annaffiare ogni tre in base al livello di secchezza del terriccio: continua sempre a miscelare acqua e fertilizzante. Noterai le prime foglioline e lo sviluppo dell’apparato radicale. Dopo il 20° giorno le tue piante avranno un’altezza giusta (superando i 70 cm) per passare alla fase successiva. Usa un fertilizzante fatto di materie prime organiche per sostenere la crescita vegetativa delle piante: un buon prodotto è il Biobizz Grow.

Fioritura indoor piante autofiorenti

Dopo 30 giorni la fioritura ha inizio e dovrai continuare con un’irrigazione con fertilizzante, alternandola con annaffiature di sola acqua. Per lavorare sulla fioritura, massimizzandola, usa circa 2 ml di Biobizz Bloom e continua ad alternare le irrigazioni. Quando arrivi alla settima settimana, gli ml del fertilizzante scendono: usane solo uno. Procedi in questo modo fino all’ottava settimana.

A questo punto il ciclo di fioritura si avvicina alla fase conclusiva. A partire dalla nona settimana dovrai annaffiare tutti i giorni in modo abbondante. Noterai che le foglie tenderanno a un colore verde pallido, perdendo la loro brillantezza. Si tratta di un processo che avviene a una settimana dalla raccolta. La perdita di colore è un sintomo fondamentale: vuol dire che stai eliminando correttamente il fertilizzante usato.

Un paio di giorni prima della raccolta ferma l’irrigazione e preparati a ottenere i “frutti” del tuo duro lavoro!

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