Come scegliere fertilizzanti organici per coltivazione indoor

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fertilizzanti organici

Come scegliere fertilizzanti organici per coltivazione indoor

Sul mercato esistono tantissimi fertilizzanti organici, ma anche stimolatori, proposti in diverse forme. Dal concime organico liquido, fino a quello solito che viene mescolato con il substrato. Come si fa a scegliere un fertilizzante? E come si usa? Prima di passare alla fase pratica è bene conoscere alcuni dettagli importanti legati alle nostre piante.

Una pianta, durante il suo ciclo di vita ha necessario bisogno di 3 elementi:

  • l’azoto (N);
  • il fosforo (P);
  • il potassio (K).

Le componenti dei fertilizzanti organici

concimeNormalmente un fertilizzante contiene al suo interno elementi secondari che sono altrettanto importanti. Citiamo la presenza del boro, dello zinco, del rame, del ferro e manganese su tutti. Con una loro carenza si rischia subito di portare la piante alla morte vegetale, oppure di ridurne la produttività. Lo stesso terriccio scelto per la coltivazione presenta una certa quantità di sostanze mirate ad aiutare lo sviluppo iniziale della pianta, anche se da sole non saranno mai considerate sufficienti.

Superata la fase definita neo-natale, le tue piante avranno bisogno di un’integrazione. Si tratta di un comportamento che richiama quello del metabolismo umano, per intenderci: a pochi mesi abbiamo bisogno di certi prodotti e man mano che si cresce le esigenze diventano maggiori.

Concimi organici naturali: i fattori importanti

Uno dei grandi vantaggi della coltivazione indoor è la possibilità di controllare l’ambiente in cui si verifica la crescita delle piante. E in questo modo includiamo anche i nutrienti disponibili, anzi fondamentali per le radici. E’ importantissimo rispettare sempre il tempo e il dosaggio che vengono citati nelle confezioni per evitare che la tua coltivazione si bruci.

Se vuoi investire in un fertilizzante buono, che ti permetta di ottenere fin da subito ottimi risultati, ti consigliamo il guano di pipistrello (valori N a 3, P a 10 e K a 2). Si tratta di un prodotto molto bilanciato che è un perfetto nutrimento lungo tutto il ciclo di coltivazione. Quando la piantina avrà superato l’altezza di 12 cm, generalmente dalla seconda settimana, inizia a utilizzare il fertilizzante: servono da 5 a 10 ml per ogni litro. A quel punto più la pianta crescerà e maggiore sarà la quantità di acqua per irrigare.

Abituati anche a controllare il pH dell’acqua che, abbinata al fertilizzante, dovrà mantenere un valore di 5.0 fino a 6.5. Il fattore pH è utile per garantire alle piante una buona assimilazione nel momento dello sviluppo. Ti basterà acquistare un misuratore manuale, che è estremamente affidabile ed economico.

fertilizzanteFertilizzante per fioritura

Quando si arriva al giorno 30, controlla la situazione della fioritura. A questo punto dovresti notare i primi fiori e potrai procedere con l’acquisto di un fertilizzante specifico per la fioritura. In base alla nostra esperienza ti consigliamo di orientarti verso un prodotto biologico la cui azione è maggiore quando si vuole incrementare lo sviluppo dei fiori più grossi. In alternativa puoi provare una miscela che presenti alta quantità di fosforo e potassio.

NOTA BENE: anche in fase di fioritura non smettere di somministrare il primo fertilizzate, che nel nostro caso è il guano. E’ bene alternarlo con qualche giorno di pausa, facendo passare almeno 4 – 5 giorni tra un’annaffiatura e l’altra. Quando arrivi alla fase finale di fioritura, ferma il fertilizzante (circa 2 settimane prima) e usa solo acqua pura. Così riuscirai a pulire la pianta da accumuli di sali che si trovano nel terreno.

Attenzione a non usare troppi fertilizzanti

Quando il fertilizzante viene usato in eccesso, superando il dosaggio consigliato, si consiglia subito di sciacquare la pianta. E’ l’unico modo utile per permetterle di riprendersi ed evitare che possa risentirne in fase di crescita. E’ importante usare, in questo caso, solo acqua pulita e pura almeno fino a quando non noterai alcuni sintomi di carenza dei nutrienti. Solo allora dovrai riprendere il tuo programma di fertilizzazione.

Vedi anche come illumiare le piante utilizzando lampade LED.

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