Chi sceglie di avviare una coltivazione indoor si trova davanti a un mondo di possibilità: uno dei prodotti perfetti per questo tipo di coltura è il peperoncino.

In generale, i vantaggi di una coltivazione indoor sono numerosi e molto invitanti: non bisogna seguire le stagioni e il meteo, si possono avere i prodotti direttamente in casa e raccoglierne i frutti più volte in un anno.

Tutti fattori positivi che ben si applicano al peperoncino, nome comune del frutto della pianta capsicum, molto amato in tavola grazie alla sua adorabile (e spesso indimenticabile) piccantezza.

Ma non solo perché il peperoncino favorisce anche la digestione e ha notevoli effetti positivi sulla circolazione sanguigna.

Allora, vi abbiamo dato abbastanza motivi per avviare una coltivazione indoor di peperoncino?

seminare peperoncino in casa

Istruzioni per la coltivazione indoor del peperoncino: dai semi alla raccolta

Coltivare indoor il peperoncino è un’operazione molto soddisfacente (questo tipo di pianta attecchisce subito al terreno) ma che richiede anche molta cura.

È facile immaginare già sul tavolo succulenti e piccanti piatti fumanti per una cena speciale che potrete preparare con i vostri peperoncini appena coltivati.

Prima, però, vediamo come avviene tutto il processo dalla A alla Z.

Quale varietà di peperoncino coltivare indoor?

Prima di affrontare il tema di come coltivare i peperoncini indoor è importante decidere quali peperoncini far crescere.

La pianta del capsicum comprende diverse varietà di peperoncino: alcune come il capiscum chinense (come ad esempio il famoso e temuto habanero) richiedono un periodo di maturazione di 4 mesi, altre, invece, hanno bisogno di meno tempo per svilupparsi.

A seconda di quale varietà si sceglie di coltivare indoor, si potranno raccogliere 2, 3 o anche 4 raccolti in un anno.

Jalapeño

Se amate la cucina messicana avrete assaggiato il jalapeño, tra i più noti peperoncini grazie alla sua piccantezza non eccessiva che dà carattere al piatto senza bruciare il palato e rovinare tutto il pasto.

Originario del Messico, il jalapeño ha dimensioni che vanno dai 4 ai 10 centimetri circa, dalla forma allungata, che si presenta di colore verde oppure rosso (quando è completamente maturo).

Coltivare jalapeño non richiede grosso impegno e si adatta con facilità ai diversi climi. I frutti si possono raccogliere dopo 90 giorni circa: se li si vuole più piccanti meglio raccoglierli quando sono ancora verdi, se li si preferisce più delicati allora si deve aspettare che assumano la tinta rossa.

Habanero

Se amate i sapori molto forti, l’habanero è il peperoncino che fa per voi.  Tipico del Messico e in particolare della regione dello Yucatan, l’habanero è noto per essere uno dei peperoncini più piccanti al mondo.

La forma del frutto ricorda un po’ una lanterna, a volte con la punta rientrate, altre conica ed è di piccole dimensioni. Quando non è ancora maturo è di colore verde, quando invece raggiunge la completa maturazione può presentarsi rosso, arancione, bianco, viola, giallo o marrone, a seconda della varietà scelta.

L’habanero si sviluppa con tempi più lunghi rispetto agli altri peperoncini: per arrivare a maturazione completa sono necessari circa 120 giorni.

coltivare peperoncino habanero indoor

Peperoncino calabrese

Un’altra possibilità di coltivazione indoor è data dal peperoncino calabrese, ingrediente alla base dell’nduja, insaccato tipico della Calabria, noto proprio per la sua piccantezza.

Esistono tantissime varianti del peperoncino calabrese: il più noto ha la classica forma sottile e allungata (la caratteristica “a cornetto”) ed è di colore verde oppure rosso intenso quando giunge a maturazione.

Quando seminare i peperoncini in una coltivazione indoor?

Per poter trarre maggiori frutti dalla vostra coltivazione indoor, i peperoncini potrebbero essere piantati già a inizio anno, a febbraio magari così da riuscire ad avere due o tre raccolti nell’arco dei 12 mesi.

quando seminare i peperoncini

Come preparare i semi e il terreno per coltivare

Prima di poter seminare il peperoncino che si vuole piantare è fondamentale disinfettare i semi. Così facendo si elimineranno anche possibili batteri e funghi, oltre ad ammorbidire la parte esterna del seme.

I metodi possibili sono diversi, il più comune è senz’altro quello di immergere i semi in una soluzione composta per 9/10 di acqua e per 1/10 di candeggina commerciale al 5% per un quarto d’ora, prima di lavarli con cura.

Inoltre, nel momento in cui la pianta comincia a crescere è importante cambiare il vaso se non è abbastanza grande.

Una volta individuata la varietà di peperoncino che si vuole coltivare, bisogna preparare il terreno perfetto dove piantare i semi. Meglio sceglierne uno morbido e fine, dove le radici possono attecchire con più facilità.

Il terriccio ideale è composto per più della metà di sabbia e poca argilla. Inoltre, deve essere mantenuto sempre umido.

Il terreno dovrebbe avere un pH tra 4,5 e 6,5 ed essere ricco di nutrimenti per poter crescere in salute.

I semi vanno poi piantata a circa 3 o 4 mm di profondità nel terriccio.

La luce, bisogno primario in una coltura di peperoncini

Come accade per la maggior parte degli esseri viventi, per svilupparsi al meglio anche i peperoncini hanno bisogno di un apporto corretto di luce.

Se l’illuminazione non è sufficiente le piantine potrebbero assumere una forma errata rimanendo troppo sottile e poco gustosa.

Ecco perché se si sceglie di far crescere queste piante in casa ci si deve dotare di un sistema di luce artificiale. In questo arrivano in aiuto le lampade a LED per la coltivazione indoor, in grado di fornire la giusta quantità di luce ai peperoncini a seconda della fase di sviluppo in cui si trovano.

Growledlamp offre un’ampia gamma di lampade a LED per la coltivazione indoor. Dispositivi innovativi ed efficienti in grado di rispondere a tutte le richieste del coltivatore.

Hanno una durata di vita doppia rispetto a quella delle lampade tradizionali e permettono di risparmiare su consumi ed energia elettrica facendo anche un favore all’ambiente. Grazie alla dotazione di 3 canali regolabili presenti in modelli quali la nuovissima HPS Killer CREE, le Apollo Pro V3+ e le Lumeny, l’illuminazione fornita alla lampada viene sempre regolata alla perfezione a seconda della fase di sviluppo in cui la pianta si trova.

Lampade a LED per la coltivazione indoor del peperoncino

Durante la fase iniziale (germinazione) di crescita del peperoncino, in realtà, la necessità di luce è pari a zero. Bisogna infatti posizionare la pianta in un’area buia così che il seme possa maturare accompagnato solo da calore e umidità.

Solo nella fase successiva (vegetativa) della pianta, la luce diventa parte fondamentale per la crescita. Per permettere ai peperoncini di crescere forti e numerosi, il giusto apporto di luce è di 18 ore al giorno. Nel periodo di fioritura, invece, il numero di ore di luce necessarie si riduce a 12 al giorno.

Acqua, l’irrigazione ideale per la coltivazione indoor del peperoncino

Come tutte le piante, anche il peperoncino necessita di acqua per crescere ma bisogna prestare molta attenzione ai possibili ristagni, in cui potrebbero proliferare funghi e parassiti.

Allo stesso tempo un terreno troppo secco impedisce alla pianta di respirare. Quando la temperatura esterna è molto alta, sulla superficie della pianta potrebbe formarsi una crosta di terriccio che ostacola il passaggio dell’aria.

Se questo dovesse succedere vi consigliamo di rompere questo strato, muovere un po’ la terra e innaffiare la coltura una volta sceso il sole. 

irrigazione di una coltura di peperoncino indoor

Qual è la temperatura ideale per coltivare peperoncini

In genere i peperoncini richiedono temperature abbastanza calde per potersi sviluppare alla perfezione. Non è un caso che siano un alimento molto diffuso nelle cucine dei paesi dal clima più mite.

A donare il livello finale di piccantezza del prodotto sono i capsaicinoidi, sostanze chimiche presenti nei peperoncini, che aumentano con l’innalzamento della temperatura e variano a seconda della specie che si sveglie di piantare.

Proprio per questo la temperatura ideale per la coltivazione indoor del peperoncino è tra i 20-25 e i 30°C.

L’importante è che le temperature non scendano mai sotto i 15° altrimenti la pianta sarà compromessa.

Quanto tempo è necessario per vedere i primi peperoncini?

In genere dal momento della semina alla comparsa dei primi frutti della pianta di peperoncino ci vogliono tra i 120 e i 150 giorni.

Come coltivare indoor il peperoncino passo per passo:

  • Scegliere la varietà di peperoncino che si preferisce e preparare tutto l’occorrente per cominciare (contenitori e terriccio)
  • Riempire i contenitori con il terriccio e bagnarlo con acqua calda
  • Dopo qualche minuto piantare i semi a 3-4 mm di profondità
  • Chiudere poi la scatola di germinazione con un coperchio su cui sono stati fatti appositi fori per far passare l’aria o riporre le piante nella grow box apposita
  • Verificare che la temperatura dell’ambiente sia attorno ai 25-30°
  • Quando spuntano le prime piantine comincia la fase di vegetativa in cui la pianta, dopo un primo periodo di buio, ha bisogno di luce. Nella coltivazione indoor è possibile avvalersi di una lampada a LED in grado di imitare alla perfezione l’illuminazione solare
  • Impostare le ore di luce necessarie alla lampada (tra le 12 e le 18 a seconda della fase di sviluppo)
  • Dotarsi di un sistema di areazione (già compreso nelle grow box) per permettere alle piante di crescere bene anche in un ambiente chiuso
  • Irrigare la pianta ogni giorno con una soluzione nutritiva mentre una volta a settimana con acqua a pH controllato (utile per eliminare eventuali depositi di sali)

Growbox per la coltivazione del peperoncino a casa

Non sempre si ha tempo e voglia di mettersi a costruire una serra per la coltivazione indoor fai da te. Per questo proponiamo ai grower una selezione delle migliori grow box che assicurino un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Esistono diverse possibilità che spaziano dai modelli per chi ha appena iniziato a scoprire questo mondo fino a quelli ideali per i più esperti, mantenendo inalterate qualità e produzione. Le grow box serie Serra (Lite o Pro), ad esempio, sono ideali per chi cerca solidità e attenzione all’ambiente mentre le Secret Jardin sono perfette se si vuole spaziare con gli accessori e avere una serra studiata fin nei minimi dettagli.

Per chi non vuole dover pensare a nulla o magari si avvicina adesso a questo mondo, sono stati studiati anche kit grow box completi, dotati di tutto l’occorrente per iniziare subito la propria coltivazione indoor.

Perché avere il peperoncino sempre in casa: le sue innumerevoli proprietà

Oltre a essere molto saporiti e perfetti per creare invitanti piatti in cucina, i peperoncini sono anche ricchi di proprietà benefiche.

La capsaicina, che conferisce la caratteristica piccantezza al palato, aiuta a stimolare il flusso sanguigno, migliorando quindi la circolazione. Aiuta anche a combattere i problemi muscolari e l’artrite.

Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina C presente in grande quantità nei peperoncini freschi mentre tende a diminuire drasticamente in quelli secchi. La vitamina C vanta numerosi benefici: è antiossidante, rinforza le difese immunitarie, protegge i tessuti e aiuta anche a combattere lo stress.

Attenzione però a consumare il peperoncino nelle giuste quantità: se si eccede si potrebbe rischiare di incorrere in gastroenteriti, ulcere e cistiti.  

benefici e proprietà del peperoncino

Il peperoncino è davvero afrodisiaco?

Una delle convinzioni più diffuse in merito al peperoncino è che sia afrodisiaco: l’assunzione di questa spezia, infatti, stimolerebbe il desiderio.

È vero? Ebbene sì, la capsaicina favorisce la vasodilatazione permettendo una maggiore irrorazione sanguigna. Inoltre, sono ricchi anche di vitamina E, nota per aumentare la libido.  

Peperoncino afrodisiaco

Piccantezza del peperoncino: la scala di Scoville

In natura esistono oltre 3000 varietà di peperoncino. Cambia la forma, il colore, il sapore ma soprattutto la piccantezza.

Per descrivere la piccantezza dei peperoncini si utilizza la scala di Scoville, che misura il livello di “bruciore” che questa pianta provoca in una scala da 0 a 16 miliardi di SHU (Scoville Heat Unit).

Ideata dal chimico americano Wilbur Lincoln Scoville, classifica i peperoncini in base alla quantità di capsaicina presente in ognuno. Si parte dal classico peperone (0 SHU) che non è piccante, si sale in alto in classifica con il temuto Habanero (300 mila SHU in media) fino al Carolina Reaper, il peperoncino che ha vinto il Guinness dei Primati nel 2012 come il più piccante al mondo (2 milioni SHU circa).

Vi lasciamo con una curiosità: i famosi spray al peperoncino per la difesa personale che vediamo sempre usare nei film raggiungono una piccantezza che varia dai 2,5 milioni ai 5,3 milioni.

Avete già scelto quale varietà coltivare in casa?   

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