Grow box: quanti vasi possiamo coltivare al suo interno?

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ciclo vegetativo grow box

Grow box: quanti vasi possiamo coltivare al suo interno?

Una delle domande più comuni che ci poniamo quando si parla di grow box è la seguente: quanti vasi possiamo inserire al suo interno? Dobbiamo abituarci a pensare che un maggiore numero di piante in grow box non corrisponde a un aumento della resa del raccolto. Soprattutto a parità di spazio e di luce a nostra disposizione. E’ presto detto che la quantità di luce fornita a una singola pianta è inversamente proporzionale al numero di arbusti presenti. Grazie a tale caratteristica, durante il ciclo vegetativo in grow box, una pianta grande sarà capace di produrre come quelle di dimensioni più piccole.

Quello che non dovrai quindi mai fare è andare ad affollare la tua grow box con un numero ingestibile di vasi. Il rischio che si corre in questo caso è quello di veder sprecata l’energia di crescita di ogni singolo arbusto. In più le piante potrebbero arrivare a lottare tra loro per ottenere la luce a discapito delle altre. Lavoro, cura e coltivazione saranno così sprecate, fino a ottenere frutti o fiori di scarsa qualità. Il numero di piante e vasi da inserire dipenderà quindi dallo spazio a vostra disposizione, ma anche alla potenza della luce e alla tipologia di pianta scelta per la coltivazione indoor.

La varietà coltivata infatti ti porterà a scegliere tecniche diverse per massimizzare sia l’esposizione che la crescita e fioritura delle piante.

Grow box medio-piccola: 80 × 80 × 160 cm

Hai uno spazio limitato? Per evitare la competizione vegetale, e quindi la non crescita delle piante è bene seguire alcuni consigli. Abbiamo voluto prendere come esempio una grow box medio piccola, da 80 × 80 × 160 cm. Le alternative sono semplici: per piante di grandi dimensioni è bene non andare oltre ai 2 vasi. Mentre se abbiamo scelto un frutto più piccolo allora possiamo percorrere una strada diversa. E in questo modo avremo notevoli soddisfazioni in fase di coltivazione.

Tieni anche conto dell’importanza del rapporto che si crea tra la potenza dell’illuminazione e lo spazio. Dobbiamo sempre cercare di evitare che si provochi un surriscaldamento eccessivo!

grow box

La tecnica del Sea Of Green e Screen Of Green

La tecnica Sea of Green (SOG) permette di ottenere un buon rendimento in termini di coltivazione quando ci troviamo ad avere limitazioni in altezza. Tale caratteristica infatti è tipica della coltivazione indoor. In questo modo è possibile far crescere un numero più elevato di piante che siano di piccole dimensioni. Con una maggior esposizione alla luce, grazie a questa tecnica potrai forzare la maturazione in modo uniforme. Al tempo stesso di riducono i tempi di crescita e saremo in grado di ottenere la massima resa in termini di potenza di illuminazione e spazio a disposizione.

Per un ciclo vegetativo ridotto e rapido si usano cloni che portano alla fioritura di piantine alte massimo 20 cm. Le talee non allungheranno i rami e quindi la pianta non andrà mai a invade lo spazio vitale del vaso che sistemiamo vicino. Si possono quindi inserire 16 piante per metro quadro.

La tecnica Screen Of Green (SCRoG) invece si basa su una fase vegetativa di 3 – 4 settimane al termine delle quali si passa alla potatura apicale per portare alla crescita laterale. I rami che crescono vengono bloccati, mettendo le gemme alla luce. Si avrà così una sola pianta per metro quadro al posto delle 16 ottenute con SOG.

Che tipo di vaso dobbiamo scegliere?

Se punti sui vasi quadrati potrai ulteriormente ottimizzare lo spazio. I vasi quadrati riescono infatti a contenere, a parità di numero, una maggiore quantità di terreno rispetto a quelli rotondi. Ciò significa che aumenteremo lo spazio disponibile per le radici delle piante che coltiviamo in grow box.

Nel vasi piccoli esporremo le radici a carenze, sia in termini di nutrienti che a livello di acqua introdotta. Sarà più complicato seguire il ciclo di vita della pianta in modo sicuro e sano. Questo perché lasciano asciugare il terreno con maggiore velocità. E l’irrigazione dovrà quindi essere più frequente, anche se sceglierai piante piccole che, di norma, richiedono meno acqua.

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