Come costruire una grow box fai da te

grow box schema

Come costruire una grow box fai da te

Grazie a questa guida andremo a scoprire insieme come poter allestire in modo corretto una grow box. Occupandoci in modo diretto di LED, partiamo subito parlando di luce. Il primo passo da considerare è l’isolamento dell’ambiente dalla luce naturale. Per poterlo fare è bene valutare la tipologia di piante che vogliamo coltivare, valutando il livello di esposizione richiesta alla luce e le ore di buio. Se non rispettiamo tali parametri rischiamo di ridurre la resa del raccolto.

Costruisci una grow box fai da te: innanzitutto lo spazio

Cerca sempre di sorvegliare da vicino lo spazio a tua disposizione per la coltivazione indoor, così da verificare che non vi sia esposizione di luce dall’esterno. Qualora notassi crepe o eventuali buchi, procurati l’apposito nastro per tappare ogni rottura. Il nostro obiettivo è quello di organizzare e impostare le ore di luce per le piante, ma se dovesse entrare luce nel periodo che la pianta percepisce come notte, il nostro lavoro verrebbe rovinato. Il rischio è quello di confondere le piantine che, stressandosi, interrompono la loro crescita e fioritura.

Un bravo coltivatore, acquistando con il tempo maggiore esperienza, imparerà quindi ad accertarsi che le sue piante abbiano sempre la giusta quantità di luce. Ti consigliamo anche di controllare che non vi siano eventuali luci spia nella zona interessata: potrebbero infatti disturbare la fase di sonno della pianta.

grow boxFai attenzione al clima

Il secondo step ci porta a ricreare un clima che sia il più possibile favorevole in base alla pianta coltivata, così da trarne sempre il meglio. Nel momento in cui andrai ad allestire lo spazio della tua grow box indoor, cerca di valutare eventuali fuoriuscite di aria. La grow box deve essere una camera chiusa, di forma rettangolare, con un’altezza variabile in base all’altezza delle piante scelte. Le correnti dovranno essere tenute alla larga, poiché tendono a rovinare il nostro piano di organizzazione climatica.

Per poter gestire tale aspetto, in modo costante e soprattutto uniforme, dovrai affidarti a uno o più ventilatori, in base alla grandezza della tua grow box. In questo modo riuscirai a far circolare bene l’aria! Uno strumento che può facilmente aiutarti in questa fase è un termostato, che dovrai collegare alla ventola dell’estrattore. L’ambiente potrà poi mantenere la temperatura che più si adatti alle caratteristiche della pianta.

Umidità è sinonimo di qualità

Non vi è clima perfetto senza il giusto livello di umidità. Per regolare al meglio questo aspetto dovrai affidarti a un umidificatore per ambienti, apparecchio che è leggermente costoso ma risolverà molti problemi. Dopo il suo acquisto ti basterà impostare l’umidità di cui hai bisogno e sarà lui a mantenerla nel tempo. Si tratta di un alleato utilissimo soprattutto quando la tua pianta è in fase di crescita, ed è capace di raddoppiare la sua velocità. E’ indubbio che, se abbiamo una grow box di piccole dimensioni potrà risultarti facile aumentare l’umidità. Ma quando invece di trovi in uno spazio più grande invece avrai bisogno delle più complete apparecchiature.

Ricorda sempre che per rendere corretta la tua coltivazione, è bene verificare che vi siano sul fondo della grow box usata, da una parte, alcuni fori. Potrai quindi essere tu a regolare il controllo dell’aria in entrata, così da avere sempre il giusto ricambio di aria e anidride carbonica. Nella parte alta invece dovrai inserire la pompa di estrazione che serve per raccogliere l’aria calda ed eliminarla. La pompa dovrà avere una buona capacità in base allo spazio di coltivazione che hai scelto. In questo caso dovrai calcolare il volume del locale: moltiplica larghezza, lunghezza e altezza della grow box e scoprirai così questo dato importantissimo.

Come gestire l’aria: soluzioni alternative

Come detto in precedenza, i fori di entrata dell’aria nella parte bassa della grow box dovranno poter contare sullo sfiato nella zona superiore. Dal basso entrerà aria fresca che accarezza le piante, che sarà poi espulsa quando il contenuto di CO2 sarà terminato. Quando si vogliono poi tenere alla larga i parassiti, potrai affidarti a una calza speciale (generalmente in nylon) da collocare sui fori bassi. Eviterai così che si verifichi una vera infestazione. Di solito, in fase vegetativa, è opportuno collegare l’aspiratore al timer della lampada. In questo modo funzioneranno insieme, almeno 18 ore al giorno.

Ma attenzione: ci serve aria, non vogliamo i parassiti e al tempo stesso non vogliamo luce. Per risolvere tale problema ti consigliamo di acquistare dei tubi con forma a L realizzati in PVC, materiale che ti aiuta a bloccare la luce. Se non potrai fare un buco nella tua struttura, allora acquista una piccola porticina dove effettuare un buco mirato a favorire l’estrazione dell’aria. Si tratta di una scelta che spesso viene effettuata da parte dei professionisti del settore coltivazione.

Che cosa serve per creare la grow box?

Le componenti importanti che dovrai procurarti sono:

  • Lampade LED;
  • Un timer per l’illuminazione;
  • L’aspiratore d’aria;
  • Un misuratore dell’umidità e della temperatura;
  • Un tubo flessibile;
  • Il filtro ai carboni attivi;
  • Un ventilatore.

Lo schermo diffusore di luce

Quando ti appresti a costruire la tua zona di coltivazione indoor non dovrai dimenticarti di usare uno schermo o nastro diffusore. Il più grande vantaggio dell’uso di uno schermo è quello di sfruttare al massimo la luce dei tuoi LED. Se posizioni o costruisci uno schermo attorno allo spazio di coltivazione, cercando di coprirlo poi con della plastica, riuscirai a trattenere la luce. Quest’ultima si concentrerà così direttamente sulle piante senza disperdersi nella struttura o nella stanza. Effettuando una ricerca di mercato abbiamo notato che il miglior prodotto che tu possa trovare è lo schermo diffusore Mylar, facile da reperire online.

E’ molto importante che gli schermi inseriti in grow box siano legati tra loro, andando a coprire almeno 3 pareti dello spazio di coltivazione. In questo caso potrai lasciare libera la parete di entrata nella grow box, così da sigillare in modo corretto lo spazio. Avrai così la certezza di trattenere la luce prodotta dai LED, notando un’importante differenza in fase di raccolta delle piante.

Non dimenticare la pulizia

A parte le caratteristiche tecniche che dovrà avere la tua grow box, c’è un’attività importante che non possiamo dimenticare: la pulizia. Per riuscire a tenere sempre in ordine e ben pulita la zona puoi costruire o inserire una sorta di serbatoio di raccolta, dove inserire i vasi con le piante. Si tratta di una cornice che avrà una larghezza personalizzata in base al numero di piante inserite e un’altezza di 15 – 20 cm. Cerca di rivestirla sempre con della plastica riflettente e ti aiuterà a massimizzare la fase di pulizia della tua grow box.

In questo modo le foglie, l’acqua in eccesso che cade o i resti del terriccio resteranno nella vasca e non toccheranno mai il pavimento. E lo sporco sarà subito ridotto al minimo. Visto che parliamo di terriccio vogliamo dirti una cosa importante. In fase di acquisto della terra, è bene controllare che si tratti di un prodotto per coltivazione organica. Dovrà infatti essere ricco di nutrimenti organici (per esempio la torba e l’humus di lombrico) ed eventualmente pre-fertilizzato.

Ricapitolando…

L’obiettivo principale quando vai ad allestire una grow box è quello di ottenere una struttura impermeabile per luce e aria, che possa permettere l’accesso di aria fresca e CO2. L’aria si muoverà dal basso verso l’alto dove arriva calda perché è entrata in contatto con il calore della lampade LED. A quel punto viene rimossa dalla struttura per mezzo della pompa di estrazione.

Le pareti riflettenti ti garantiranno di trattenere la luce all’interno della grow box, mentre il serbatoio di raccolta faciliterà la manutenzione e la pulizia della zona. A questo punto non devi fare altro che iniziare a coltivare le tue piante!

Leggi anche: Quanti vasi possiamo inserire nella grow box?

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