Risparmi incredibili in bolletta con le nuove lampade a LED per coltivazione

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Risparmi incredibili in bolletta con le nuove lampade a LED per coltivazione

Le lampade LED sono ormai diffusissime e sembra che la loro quota di mercato crescerà ancora nel tempo. Questo è dovuto all’abbassamento dei costi di produzione, ma anche alla sempre maggiore consapevolezza di voler ridurre i consumi. Questo dipende sia da un bisogno personale di tipo economico, che da un bisogno più ampio, legato alla scelta di appoggiare la sostenibilità di un progresso che accelera in modo sempre più rapido. Di seguito ti riportiamo alcuni aneddoti utili per comprendere come le lampade LED per coltivazioni indoor permettano di perseguire i due obiettivi descritti prima.

Lampade a LED: le caratteristiche principali

Le lampade a LED consumano meno e quindi influenzano in modo limitato la nostra spesa energetica. Il consumo è ridotto fino al 10-20% rispetto alle classiche lampade a incandescenza, ma non è tutto. La loro vita media supera agevolmente le 50.000 ore, traducendosi in ben oltre 10 anni di utilizzo, ipotizzando un uso quotidiano di 12 ore. I LED sono inoltre più resistenti agli urti e all’umidità, sono relativamente semplici da sostituire (anche in modo parziale) e permettono un minore spreco di materiale con conseguente riduzione dei costi. Riescono a sviluppare fino a 170 lumen per ogni watt di potenza che gli viene fornito, possono essere costruiti facilmente per fornire una ben determinata frequenza luminosa. Questo permette di poterli utilizzare all’interno di diversi campi e settori.

Parlando di coltivazione indoor riconosciamo che le caratteristiche sopra elencate si traducono in una funzionalità e versatilità mai vista prima con altre lampade. La loro efficienza permette di non sprecare molta energia in calore; per questo non necessitano impianti di condizionamento e di altra energia per regolare la temperatura dell’ambiente di coltivazione. La loro resistenza si adatta al meglio agli ambienti umidi e alle continue manovre che interessano sia gli impianti che le piante, da parte del personale che se ne occupa.

Dosare la luce in Grow box

La luce nelle coltivazioni indoor è l’elemento base, senza il quale non si può pensare di poter far crescere una pianta. Le piante devono quindi ricevere la corretta quantità di luce per ricreare ciò che accade nelle coltivazioni outdoor, dove a svolgere il lavoro è il sole. Coltivando indoor è bene isolare l’area di coltivazione così da controllare completamente sia le ore di luce che quelle di buio: per questo ci serviamo ad esempio delle grow box. Una grow box dovrà essere rivestita di materiale riflettente al suo interno, così da riflettere completamente la luce senza assorbirla. In questo modo si garantisce maggiore assorbimento della luce da parte delle piante.

Devi sapere che le piante, assorbono e percepiscono la luce, in modo diverso da noi umani. Infatti alle piante servono anche frequenze di luce che per noi sono perfettamente invisibili. Lo spettro luminoso utile alle piante viene indicato come “radiazione fotosinteticamente attiva” o PAR ed è uno dei principali indicatori della qualità di una lampada.

Cosa sono i PAR?

Con i PAR si va a descrivere la gamma di emissione luminosa che favorisce la crescita delle piante. È l’unità di misura che indica quanti fotoni attraversano una determinata superficie ogni secondo, esprimendo la quantità di luce reale che la pianta riesce ad assimilare per l’attivazione dei processi di fotosintesi. La misura riguarda solo la luce compresa fra i 400 e i 700 nm (nanometri), proprio quell’intervallo di frequenze che le piante gradiscono e assorbono al meglio.

I parametri legati alla luce sono indicati nelle schede tecniche dei prodotti che trovi sul nostro sito, alle quali potrai far riferimento per dare la giusta intensità e quantità di luce alle piante. Quindi se vogliamo dare una determinata quantità di PAR alle nostre piante dobbiamo trovare il giusto compromesso tra la lampada utilizzata e la distanza a cui posizionare la nostra sorgente luminosa, considerando anche la superficie irradiata e la concentrazione di fotoni per unità di superficie.

Raggi UV e infrarossi

A differenza dell’occhio umano le piante assorbono raggi UV e infrarossi, e utilizzano quindi anche la luce che sta al di fuori del range 400 – 700 nm. Le frequenze infrarosse sono utili per aumentare l’efficienza fotosintetica attraverso i livelli ormonali, e i raggi UV facilitano i meccanismi di difesa.

Le piante sono in possesso di un recettore che prende il nome di “fitocromo”, che è fondamentale durante la fase di fioritura e crescita delle foglie. Viene attivato proprio dalla luce, in prevalenza a spettro rosso e infrarosso.

Per semplificare, andiamo a schematizzare i valori ni nanometri delle frequenze mettendoli in relazione con il tipo di beneficio che riescono ad apportare alle piante coltivate:

  • La luce ultravioletta si estende da 300 nm a 350 nm di lunghezza d’onda e stimola l’aumento della produzione di resine.
  • Colori viola e blu da 420 nm a 500 nm di lunghezza d’ondaa: in questo caso la clorofilla registra un buon assorbimento di luce, perfetto sia per la fase vegetativa che per la fotosintesi.
  • Tra i 500 e 600 nm di lunghezza d’onda: si va dalla colorazione verde a quella gialla, che non risulta particolarmente specifica e utile per le piante. Proprio per questo le nostre lampade non usano queste frequenze.
  • Da 620 a 660 nm: qui tocchiamo la colorazione rossa e serve come lunghezza d’onda per la fase di fioritura e per fare fruttificare la pianta.
  • Da 670 fino a 730 nm (infrarosso): in questo caso si attiva il fitocromo per aumentare la formazione di fiori. E’ invisibile all’occhio.

Sfruttando quindi le diverse lunghezze d’onda, una pianta è esposta ad altrettante stimolazioni; è nel rispetto di queste frequenze che andiamo a realizzare lampade LED che massimizzino le fasi di coltivazione indoor.

Scegli le lampade a LED perché…

  • Prevedono una varietà di colori più ampia: hanno massima compattezza e flessibilità. A livello di manutenzione, nel laboratorio di Growledlamp possiamo realizzare le più diverse applicazioni sulle diverse lampade.
  • Permettono un alto risparmio energetico: generando un flusso luminoso che è di 5 volte superiore rispetto alle alogene.
  • Hanno un ridotto sviluppo di calore: sono efficienti perché una minima parte dell’energia che viene assorbita sarà liberata sotto forma di calore. Grazie ai dissipatori in alluminio e alle ventole silenziose, è possibile far defluire facilmente il calore sviluppato durante il funzionamento.
  • Durano più a lungo: i LED durano oltre 50 mila ore di utilizzo contro le 750 ore delle fluorescenti.
  • Sono più robuste: resistono a urti e sollecitazioni, non vengono danneggiati da umidità e polvere e si accendono in istantaneamente a differenza delle lampade fluorescenti.
  • Componente UV e infrarossi: I Led, rispetto ad altre lampade hanno la capacità di fornire differenti colorazioni della luce nelle quantità che le piante gradiscono di più.

Potrà capitarti, montando le nostre lampade, che al momento dell’accensione, alcuni LED sembrino non funzionanti e appaiano quindi spenti. Ma non allarmarti! Ciò significa che quelle sono le componenti infrarosse e UV che le piante necessitano per poter crescere e favoriscono la fotosintesi clorofilliana.

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