HPS Vs LED : 7 buoni motivi per coltivare con il LED

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HPS Vs LED : 7 buoni motivi per coltivare con il LED

HPS VS LED

Sono tante le persone che sognano di potersi avvicinare al mondo della coltivazione indoor, ma spesso non disponiamo delle informazioni sufficienti per iniziare questo processo in totale sicurezza e serenità. In molti casi infatti ci si affida ancora all’uso di lampade HPS, spesso perché non si conoscono nuove soluzioni capaci di garantire risultati superiori.

 

Tra queste soluzioni possiamo citare per esempio le Lampade Led, che per garantirti una serie di migliorie si affidano a nuove tecnologie che sono state studiate e sviluppare per ottimizzare i processi della coltivazione, usando nuove tecniche che dimostrano quanto siano divenute obsolete le lampade HPS. Di seguito troverai una serie di motivi validi per preferire la coltivazione indoor per mezzo di Lampade Led invece che HPS: mettiti comodo e iniziamo subito il nostro approfondimento.

 

  1. TEMPERATURA COSTANTE

 

temperatura coltivazione indoorL’aspetto più rilevante nell’utilizzo delle 2 tecnologie di lampade è legato al calore che sviluppano e nello specifico alla temperatura a cui sono sottoposte le piante; nella stanza dove coltiverai le tue piante, potrai avvertire sempre una differenza di 5-6 gradi rispetto al resto della casa.

 

Grazie a diversi studi effettuati sul campo è emerso che la temperatura ottimale per far crescere la tua coltivazione è di circa 26 gradi; in questo modo si permette alle piante di respirare e scambiare liquidi con l’ambiente circostante, in modo da potersi poi reidratare dal terreno, assorbendo i nutrienti necessari per una crescita rapida.

 

  1. EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEL CALORE

 

E’ strettamente legato al concetto di temperatura, perché nel caso specifico delle lampade HPS, che sprigionano calore al di sotto, sappiamo che l’ambiente registrerà una temperatura di 24 gradi, che diventano poi 29 nella parte che è illuminata. Questione decisamente sconsigliata! Le versioni a Led invece producono meno calore, aumentano la loro efficienza luminosa e mantengono una temperatura ambiente sicuramente più alta e costante.

 

Come riferimento perla temperatura corretta cerca sempre di tenere un range che varia dai 26 ai 32 gradi celsius; qualora superassi tali valori non faresti altro che andare a compromettere la fase di crescita e sviluppo delle tue coltivazioni. Una volta raggiunta la fase vegetativa la gestione della temperatura sarà maggiormente complicata: a quel punto infatti dovrai lavorare sempre e solo su una temperatura che oscilla tra i 26 e 27 gradi. Altro aspetto da non sottovalutare è l’umidità, che deve essere a un valore di circa 40%, sia in fase vegetativa che di crescita.

 

  1. POSIZIONAMENTO CORRETTO

 

Qui entriamo all’interno di un discorso delicato e fondamentale: dove bisogna posizionare la nostra lampada led? Tale argomento cammina di pari passo con l’importanza dell’area da illuminare e con l’altezza di posizionamento. Sono 3 parametri correlati che dovrai imparare a conoscere e capire prima di procedere: supponiamo per esempio di avere due lampade Apollo da 180 Watt e in questo caso dovrai posizionarle a 60 centimetri di distanza l’una dall’altra.

 

Questo perché una lampada nella sua zona centrale va a coprire una superficie pari ad un quadrato di 60 centimetri di lato; nelle sue zone marginali invece copre anche superfici quadrate con 90 centimetri di lato ma con una intensità minore. Se quindi impari a calcolare una distanza di 60 centimetri dal centro potrai avere un irraggiamento ottimale; è un processo che potrà apparire all’inizio molto più complicato di quello che pensi.

  1. E’ TUTTA QUESTIONE DI ALTEZZA

 

Una volta imparato come posizionare le tue lampade Led ci spostiamo sul concetto di altezza: in questo caso la distanza migliore per posizionarle dalla cima della pianta è data da un valore che si aggira tra i 30 e 35 centimetri. Dovrai sempre cercare di lasciare il giusto spazio di crescita alla pianta: se dovessi affidarti a una lampada con un wattaggio superiore allora ricorda sempre di aumentare la distanza, perché nel caso di un 350 watt puoi anche spingerti fino a 40-45 cm.

 

Per evitare problemi dovrai ricordarti di controllare man mano il processo di crescita perché quando le piante sviluppano il cono di luce tenderà ad allargarsi e irraggiare in modo sempre meno funzionale verso la parte bassa della pianta. Esistono quindi alcune tipologie di lampade Led che vengono dotate di vetri costruiti per evitare di far allargare il fascio di luce, in modo che il cono sia sempre più stretto.

 

  1. TERRICCIO IDONEO

 

Il terriccio è un dettaglio da non ignorare mai, soprattutto quando vuoi coltivare in casa: è sempre consigliabile preferire l’uso di una terra che sia sottile, in modo da permettere un corretto drenaggio senza però trattenere eccessivamente l’umidità dell’ambiente. Se scegliamo di affidarci alla lampada Led è bene affidarsi a un terreno con coltivazione idroponica, perché l’acqua dovrebbe trovarsi sempre a una temperatura costante che varia tra i 19 ed i 21 gradi. In questo caso potrebbe anche essere necessario richiedere l’uso di un sistema di refrigerazione.

 

Di base è sempre meglio controllare che le caratteristiche di un terreno buono siano ricche di nutrienti, poiché avrai la certezza di aumentare quantitativamente e qualitativamente la crescita delle tue piante. Questo sicuramente comporterà un costo leggermente più elevato, ma la qualità ha il suo prezzo, non dimenticarlo mai.

 

  1. AREAZIONE ATTIVABILE CON TIMER

 

ventilazione grow boxNon c’è coltivazione senza la giusta areazione: usando le lampade Led è fondamentale controllare anche questo aspetto pur sapendo che di norma producono meno calore. Questo però non significa che non serva prestare attenzione a questo step: come si procede in questo caso? Dovrai sempre usare un buon estrattore d’aria almeno 3-4 volte allora per riuscire a mantenere sempre un ambiente che abbia caratteristiche naturali.

 

Come sappiamo è l’ossigeno a giocare un ruolo importante nel processo di fotosintesi ed è il suo rapporto con il biossido di carbonio a regolare la costante e corretta crescita delle piante. Sarà possibile anche sfruttare come alleato un orologio o un timer da abbinare all’estrattore per rendere più pratica questa fase: in questo modo non ti dovrai più preoccupare di nulla.

 

  1. ACQUA E IRRIGAZIONE

 

irrigazione coltivazione indoorL’ossigeno è importante, ma che dire dell’acqua? Vuoi sapere sempre quando è arrivato il momento per innaffiare la tua coltivazione? Dovrai sempre accertarti che la terra nel vaso risulti completamente secca e asciutta al tatto: in questo caso potrai subito intervenire con una buona quantità di acqua. Evita sempre che l’acqua fuoriesca dai fori posti sul fondo del vaso, andando a chiuderli con dei cocci di un vecchio vaso. Ma non esagerare, perché quando l’irrigazione è eccessiva rischi solo di rovinare le radici delle piante e parallelamente se l’acqua scarseggia la pianta non crescerà come ti aspetti e potrebbe anche morire.

Leggi anche questo altro articolo con consigli per la coltivazione indoor con LED.

 

 

CONCLUSIONI

 

A questo punto avrai imparato a conoscere i 7 motivi più validi che ruotano attorno alla coltivazione indoor sfruttando l’uso di Lampade Led, un prodotto che ha superato per tecnologia e prestazioni le HPS. Non c’è più una sola semplice strada da percorrere, ma sei tu a scegliere cosa sia meglio per la coltivazione indoor delle tue piante, andando prima di tutto a risparmiare notevolmente sulla bolletta elettrica.

Vedi anche il nostro articolo di approfondimento su come coltivare con il LED.

Se vuoi subito scoprire interessanti offerte e prodotti legati a questo tipo di settore non esitare a contattarci via e-mail scrivendo dubbi e curiosità a: info@growledlamp.it

 

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